Spadafora: Amministrazione Venuto “pigliatutto”, dal presidente al vice presidente. Consiglieri di minoranza: “caduta di stile del sindaco”

Spadafora (Me), 13 maggio 2019

E’ iniziata ufficialmente l’attività della neo sindaca di Spadafora Tania Venuto. Si è insediato stamane alle 11.30 il Consiglio Comunale ed il Sindaco con la prima seduta consiliare aperta, come secondo legge, dal consigliere più votato.

Andrea Giacobbo di “Rinasce Spadafora” ha così condotto una seduta quanto più possibile elegante e compassata, resa però tumultuosa dall’intervento del consigliere di minoranza ed ex candidato sindaco Lillo Pistone, anche lui di “Rinasce Spadafora”, che in un suo intervento non è stato affatto tenero nei confronti del neo sindaco presentandole un conto in termini di chiarimenti da dare alla comunità, salatissimo. Pistone, infatti, dopo i ringraziamenti ai propri 1110 elettori e gli auguri alla nuova amministrazione ha poi repentinamente cambiato tono chiedendo a chiare lettere chiarimenti sul modo con il quale sono state fatte le nomine degli assessori: “il risultato odierno, ha detto Pistone, non è in linea con quella frase più volte ripetuta dal sindaco Tania Venuto sul palco dei comizi elettorali:  ‘i nostri assessori sono tutti qui non abbiamo nessuno alle spalle’. La realtà dei fatti e la composizione odierna della giunta è invece ben diversa e contraddice la trasparenza che si è voluta mostrare e propinare in campagna elettorale.  La realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti:  nella giunta l’unico nome che si trovava sul palco dei comizi è Cannuli mentre gli altri tre nomi sono di persone esterne alla composizione della squadra del sindaco durante la sua campagna elettorale! Cosa è accaduto? Quali sono i motivi che vi hanno indotto a cambiare tutto ed a non rispettare la parola data ai cittadini ? Visto questo cambiamento in corsa repentino ed imprevisto credo che l’amministrazione Venuto debba iniziare chiedendo innanzitutto scusa alla comunità spadaforese .” ha detto Lillo Pistone.

Ma il “casus belli” sul quale si è concentrato il fuoco di fila dell’agguerrito consigliere Pistone è stato quella della mancata accettazione della nomina ad assessore della dottoressa Costantino, consigliere comunale eletta ma già assessore designato durante la campagna elettorale: “vorrei in questa sede esprimere la mia solidarietà alla dottoressa Costantino, ha detto Pistone, costretta a rinunciare all’incarico di assessore designato secondo quanto da lei stessa dichiarato per motivi personali. Solidarietà alla collega Costantino, ribadisco, ma esigiamo di avere chiarezza, noi con tutti i cittadini. Quindi le chiedo egregia collega Costantino: quali sono i cosiddetti motivi personali che non le hanno permesso di assumere il suo incarico di assessore  Adesso il suo ruolo pubblico le impone di esporli questi motivi “.

La dottoressa Costantino, dal canto suo, ha fornito le proprie spiegazioni ribadendo impegni personali sui quali non ha voluto fornire dettagli, peraltro come suo diritto, ma ha contribuito, suo malgrado, a gettare benzina sul fuoco dichiarando che “ho rinunciato alla carica di assessore per accettare quella di vice presidente del Consiglio Comunale“. Peccato che l’ordine del giorno del primo Consiglio Comunale non aveva ancora provveduto alla elezione del vice presidente, creando così una gaffe madornale per l’amministrazione Venuto.

Ma il sistema “Otto consiglieri contro quattro” che abbatte la minoranza non da scampo ne spazio neanche alle linee di correttezza e l’amministrazione Venuto “Piglia tutto” si aggiudica Presidente del Consiglio e Vice presidente, ricoperto proprio, quest’ultima figura istituzionale, dalla dottoressa Costantino, come previsto. “Prova indiscutibile questa” ha chiosato Lillo Pistone “di continuità con l’amministrazione precedente con la quale non è mai stato possibile stabilire un volano virtuoso di collaborazione. Spero che non si continui così per altri cinque anni , lo spero per il futuro di Spadafora“.

Parla invece di “occasione perduta” e di “caduta di stile” dell’amministrazione Venuto il compassatissimo neo consigliere anziano Andrea Giacobbo che dopo una impeccabile conduzione di seduta del Consiglio Comunale prima dell’elezione del neo presidente (lo stesso da ormai due legislature) elegantemente fa rilevare come la nomina anche del vicepresidente nella persona dell’ex assessore designato, la dottoressa Costantino, rappresenta un eccesso di predominio. “E’ proprio in questo atto che l’amministrazione Venuto ha dimostrato di non cogliere il significato delle passate elezioni, accaparrandosi e facendo proprie senza confronto con la minoranza, tutte le cariche e gli incarichi possibili” conclude Giacobbo.

“L’amministrazione dovrà prima o poi fare i conti con la cittadinanza e con un opposizione che renderà quanto più possibile pubbliche e condivise con gli spadaforesi ogni proposta dei consiglieri di minoranza, presentata per il bene di Spadafora. Il mio giuramento prestato in campagna elettorale, così come il programma di “Rinasce Spadafora” restano validi” ha concluso Lillo Pistone.

Resta ancora da definire la figura del vice sindaco. La decisione è del sindaco ed ha 10 giorni di tempo per indicarne il nome.

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