Ultimo saluto a Margherita Rosso: la chiesa affollata e la prova di fede di Mons. Cesare Di Pietro

Messina, 10 maggio 2019

L’ultimo atto della breve vita della giovane e bella Margherita Rosso si è compiuto. Si è consumato con la tristezza e la pesantezza di ogni funerale che consegna una giovane esistenza a Dio. Gli occhi lucidi dei tanti intervenuti, tanto da colmare al completo la grande Cattedrale di Messina, gli occhi attoniti ed increduli dei genitori e dei parenti, il ricordo degli amici. Ma la prova più alta e forte della propria fede sopra ogni cosa l’ha offerta a Margherita proprio il suo caro zio, Monsignor Cesare Di Pietro. In piedi, con al suo fianco la presenza, come lui stesso l’ha definita “paterna” dell’Arcivescovo di Messina Accolla, ha indossato i paramenti sacri ed ha co-officiato la cerimonia funebre. E poi si è eretto sulla folla, dallo scranno a fianco all’Arcivescovo, ed ha ricordato la sua Margherita, nipote amatissima, ricordando, con il sorriso sulle labbra, la sua nascita, quando don Cesare era in Seminario, la grande margherita che “i miei confratelli mi fecero trovare con la scritta ‘è nata una margherita in casa Di Pietro’ “ , fino alla grande prova di fede, che può apparire naturale a chi un dolore come questo non l’ha subito: “Tu Margherita, ha detto Monsignor Di Pietro, crescerai nel prato del Signore”.

Poi gli applausi per le parole della sorella di Margherita e per la testimonianza del fidanzato della sorella. E gli ultimi, terribili, applausi che sanciscono la fine della cerimonia: il feretro che viene portato fuori dalla chiesa, le ali di folla in silenzio, i palloncini bianchi che volano in alto nel cielo. Quell’abbraccio commovente tra fratello e sorella, Don Cesare e la mamma di Margherita, un abbraccio che vola più alto dei palloncini bianchi. I tanti palloncini che anche questa volta hanno simboleggiato un’altra giovane vittima della strada. Troppe a Messina.

Così mentre l’auto che trasporta Margherita verso il suo ultimo viaggio, gli occhi dei genitori, dei fratelli e dei parenti si svuotano per accogliere un dolore cui è difficile dare altra spiegazione se non quella regalataci dal Monsignor Cesare Di Pietro e dalla Fede.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *