Portella Arena: Dafne Musolino, “Fondi già stanziati e lavori già iniziati. Questi i fatti. Tutto il resto solo illazioni”

Messina, 7 maggio 2019

Il piglio da avvocato più che da assessore all’ambiente, quello che stamattina in conferenza stampa, ha visto Dafne Musolino illustrare la situazione attuale di Portella Arena. Una discarica che dal 1970 ad oggi ha più volte visto amministrazioni dichiarare imminenti provvedimenti ma che è rimasta una vera bomba ecologica. Percolato che fuoriesce e si sversa , mancata impermiabilizzazione del terreno con rischio di inquinamento di eventuali falde acquifere e incertezza sulla tipologia di rifiuti che nel tempo sono stati scaricati nel sito. Ecco ciò che ha trovato l’ingegnere Mellini, responsabile dei lavori che stanno mettendo in sicurezza la discarica. “La notizia data dal quotidiano locale che dava per persi i fondi è falsa” ha dichiarato Dafne Musolino, “e nonostante la nostra richiesta di smentita e nostro comunicato inviato con PEC ieri, oggi la Gazzetta rincara la dose e non riporta nulla di quanto da noi dichiarato”. Ci mancava solo questa per alzare il livello della querelle tra quotidiano locale ed amministrazione De Luca, tant’è che la Musolino rincara la dose: “E’ stata messa in cattiva luce l’amministrazione De Luca ed in modo del tutto gratuito. L’assessore regionale Pierobon aveva già spiegato ieri con un comunicato stampa cos’è accaduto”. E già.. cos’è accaduto? E’ successo che i fondi per la messa in sicurezza e la riqualificazione del sito di Portella Arena non sono stati cassati dalla Regione Siciliana. “La Regione non se li è ripresi” ha dichiarato ieri l’assessore Pierobon, “ha solo accertato un duplicato dello stanziamento, presente anche e soprattutto nel Patto per Messina ed ha confermato questo, togliendo lo stanziamento doppione. Pertanto i fondi ci sono e a Messina non li toglie nessuno” ha concluso Pierobon. “Non solo i fondi sono confermati” ha rincarato la Musolino, “ma sono già stati stanziati e sono in via di impiego visto che i lavori sono già iniziati con il controllo dell’ingegnere Mellini, peraltro già intervistato dalla televisione appartenente al quotidiano locale e che quindi non potevano non sapere che i lavori erano in via di svolgimento”.

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