Palazzo Zanca: La morte “assurda” di Carmelo Doddis. Domani l’autopsia.

Messina, 9 aprile 2019

Era in fila all’anagrafe per ottenere quei documenti necessari alla concessione di un alloggio Carmelo Doddis, l’uomo morto di infarto all’interno di Palazzo Zanca. Ma il suo malore non sarebbe avvenuto così improvviso. Si era sentito male già al mattino del 5 aprile Carmelo, quando aveva sentito una forte fitta al petto. Erano circa le 8.00 quando Carmelo Doddis chiamava il 118 che sopraggiungeva dopo circa 10 minuti dalla chiamata. L’ambulanza ha avuto problemi a trovare il domicilio di Carmelo. L’uomo è stato accompagnato al Mandalari al presidio del 118 in viale Giostra. “Un attacco d’ansia”, questa la diagnosi refertata dal presidio medico e Carmelo è stato rimandato a casa. Ma Carmelo non è tornato a casa. Si è recato presso gli uffici dell’Anagrafe del Comune di Messina. La situazione fisica di Carmelo Doddis però si aggrava e lo stesso non riesce a comprenderne la gravità. Così intorno alle 10.00 chiama i suoi familiari per comunicare che “non è riuscito a trattenere le proprie vie urinarie”. Carmelo si è urinato addosso e ha detto alla propria famiglia “che non si sentiva bene”. Il malessere che aveva accusato poche ore prima stava pervadendolo nuovamente. Carmelo ha rassicurato la sua famiglia e ha comunicato che si sarebbe ripulito. Ma poco prima delle 12.00 la Polizia Municipale ha citofonato a casa di Carmelo: bisognava andare al Comune perchè Carmelo stava poco bene. Ma al Comune i familiari di Carmelo hanno capito dal capannello di persone che si era creato che qualcosa non andava. Carmelo era morto. Era disteso in terra, privo di vita.

Ecco.. come si può morire così? Come può essere scambiato un infarto in corso con uno “stato d’ansia”, e questo nel 2019? Dovrà rispondere a queste domande la Magistratura. Carmelo è stato tolto da quel marmo dalla sua famiglia e portato nella sua casa. Mentre la sua famiglia ha deciso di sporgere denuncia.

Domani, 10 aprile, verrà affidato l’incarico per l’autopsia al dottor Antonio Messina. Il responsabile del procedimento è la dottoressa Rosanna Casabona. Consulente medico del 118 sarà il dottor Alessio Asmundo. Indagato è il dottor A. B. , medico del 118. Il legale della famiglia Doddis è l’avvocato Cacia.

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