Orsa Sicilia e FILT CGIL indicono l’assemblea del personale addetto all’assistenza delle persone a ridotta mobilità

Messina, 1 aprile 2019 – comunicato congiunto ORSA e FILT CGIL

Il 2 aprile, dalle ore 10.00, alla sede dell’OrSA presso il Salone dei Mosaici della Stazione Marittima, si terrà l’assemblea del personale addetto all’assistenza delle persone a mobilità ridotta, richiesta dalla FILT CGIL e dall’Or.S.A. Ferrovie di Messina. In questo momento assembleare i lavoratori intendono denunciare i continui rinvii dell’azienda CoopService Reggio Emilia (l’impresa aggiudicatrice dell’appalto) che persiste nel non volere affrontare le criticità più volte evidenziate dai sindacati. Si contestano alla CoopService gravi inadempienze contrattuali, nonché la mancanza di coinvolgimento delle parti sociali al fine della definizione dell’organizzazione del lavoro prevista dal punto 2.3 dell’art.16 del CCNL della mobilità/attività ferroviarie. Il problema maggiore deriva dall’inquadramento contrattuale di questi lavoratori, ufficialmente assunti part-time a 19 ore settimanali di cui il 60% in regime di solidarietà (soldi pubblici): sarebbero circa due ore al giorno garantite dal suddetto regime che, se superate, non vengono retribuite. I soliti artifizi tipici delle cooperative, aziende, che deliberatamente adottano nella giungla degli appalti ferroviari. Inoltre, a questi lavoratori, pur espletando il servizio molto spesso fuori dalla sede di Messina, non vengono riconosciuti, assurdamente, né i tempi di spostamento né tanto meno alcuna forma di indennizzo, neanche sotto la formula della trasferta. Neanche a dirlo! Perdurano altresì le strampalate modalità nell’organizzazione dei turni, con lavoratori che sistematicamente si ritrovano a sapere il loro servizio un attimo prima di doverlo espletare. Insomma, i lavoratori, seppur regolamentati dal CCNL della Mobilità/Attività ferroviarie, si vedono quotidianamente calpestati diritti e la possibilità di condurre una vita normale; costretti a lavorare in quel limbo del “detto e non detto”, in quella zona grigia che è emblematica del mondo delle cooperative degli appalti. Per di più, il committente (RFI), più volte messo a conoscenza delle sistematiche violazioni riscontrate, non intende intervenire. Con questa assemblea intendiamo inoltre coinvolgere la cittadinanza e soprattutto le associazioni sensibili ai diritti delle persone a mobilità ridotta. Crediamo, infatti, che le problematiche riguardanti i lavoratori incidano anche sulla qualità del servizio offerto. È lapalissiano che un lavoratore al quale vengano garantiti diritti ed emolumenti svolgerà al meglio le proprie mansioni. Nondimeno vogliamo sottolineare il livello di gradimento prossimo al 100 (il massimo) registrato attraverso interviste personali all’utenza ad opera della Sala blu di RFI (indagine customer satisfaction). È basilare che a fronte di un trattamento dignitoso dei lavoratori ci sia un servizio di qualità e completo offerto alle PRM. A tal proposito, nel corso dell’assemblea, lanceremo una petizione con l’intento di potenziare e migliorare il servizio, permettendo alle persone a ridotta mobilità di utilizzare il trasporto ferroviario senza disagi e discriminazioni.

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