Musolino,”Via le barche dalle spiagge”: fraintendimento o dietrofront?

Messina, 15 aprile 2019

“Togliete le barche dalle spiagge o ci penserà il Comune. Anzi l’assessore all’ambiente Dafne Musolino!” Così tuonò De Luca commentando l’avviso del Comune che avvisava di rimuovere barche, natanti, i rottami e le strutture abusive. Era e continua ad essere una disposizione, in vista dell’inizio delle operazioni di pulizie delle spiagge, del Dipartimento Ambiente e Sanità del Comune che vieta testualmente a: “tirare a secco e fare stazionare imbarcazioni e natanti, relitti e accessori vari, ivi compresi i mezzi di trasporto e traino sulle aree demaniali marittime in assenza delle prescritte autorizzazioni di legge”.

Iniziativa lodevole quanto però radicale che ha messo in subbuglio ci con le barche ci vive, come i pescatori di Ganzirri e San Saba. E’ così che è scoppiato un baillamme senza precedenti, un pandemonio di critiche tutte all’indirizzo di Cateno De Luca e del suo assessore in campagna elettorale.

Per chiarire e per gettare acqua sul fuoco l’assessora Dafne Musolino ha dovuto, dunque, incontrarli i pescatori. “La nostra intenzione è quella di eliminare le cause di pericolo e di inquinamento ambientale per garantire la sicurezza e l’incolumità di quanti frequentano le spiagge. Non è certo un dietrofront!” ha detto Dafne Musolino. “Si farà un censimento delle barche” ha spiegato. Ma allora, non si poteva fare prima di intimare lo spostamento “oppure ci pensa il Comune…”? Fu così che il tuono di De Luca si sciolse in pioggerellina e pure tiepida…

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