Femminicidio Musarra: le precisazioni dell’avvocato di Cristian Ioppolo “Mai reo confesso. Black-out della memoria”

Messina, 9 marzo 2019

Appare chiara la lettura della strategia difensiva dell’avvocato difensore di Cristian Ioppolo, il giovane sottoposto a stato di fermo il 7 marzo scorso dopo il ritrovamento del cadavere martoriato di Alessandra Musarra, uccisa barbaramente a mani nude.

L’avvocato Alessandro Billè in un comunicato rilasciato all’ANSA Sicilia comunica che Cristian Ioppolo non avrebbe mai confessato l’omicidio, anzi, sostiene l’avvocato il suo assistito sarebbe stato “per il periodo di quasi un anno, vicino alla vittima,sia moralmente che materialmente, anche in momento di grave difficoltà della stessa“.

Riguardo a quanto accaduto l’avvocato Billè dichiara la sussistenza di un black-out cognitivo subito da Cristian Ioppolo che avrebbe dichiarato agli inquirenti di ” non essere in grado di ricordare con esattezza, da un certo momento in poi, gli eventi di quel pomeriggio“. Insomma Ioppolo non ricorda l’accaduto, non ha quindi confessato. Ciò però non riduce la gravità del quadro indiziario che ha condotto il Pubblico Ministero a sottoporlo a fermo, soprattutto alla luce di quanto appurato circa quel messaggio inviato dal cellulare della giovane vittima al padre.

L’avvocato però, a tal proposito, afferma che il suo assistito ” Non risulta,da alcun atto che fosse, in genere, un ragazzo violento, nè che abbia mai usato violenza nei confronti di Alessandra Musarra, ragazza che invece, in passato, aveva riferito senza indugio allo stesso Ioppolo e ad alcuni dei propri più vicini parenti, di violenze subite da pregressi partners “. Fatti questi che dalle interviste e dalle dichiarazioni rese dai familiari di Alessandra Musarra non emergerebbe in alcun modo.

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