De Luca: il sindaco che fa la campagna elettorale altrui. Perché? Lo spiega lui, in un post.

Messina, 29 marzo 2019

Cateno De Luca sta forse un po’ esagerando a portare avanti la campagna elettorale per la sua assessora Dafne Musolino? Qualcuno deve averglielo fatto notare. Lo si desume dal post con il quale il sindaco “europeo” sembra quasi costretto a “giustificarsi” della sua sovraesposizione al fianco dell’avvocatessa candidata in Forza Italia. Nel post in questione pubblicato stamattina, De Luca spiega il suo perché dell’appoggio così evidente ed in prima persona (mettendoci la faccia anche sulle pubblicità elettorali) per la candidata europea Musolino.

La politica o la fai o la subisci ! Perché Messina non ha mai avuto un europarlamentare ? ( tranne on. Pancrazio Di Pasquale dal 1976 al 1980). Prima di attaccare la mia scelta di tentare di far eleggere al Parlamento Europeo Dafne Musolino dovete darmi una risposta seria a questo quesito“.

Così scrive De Luca e non ci sembra sia una motivazione chiara. Iniziando da Gaetano Martino fino all’onorevole D’Uva ci sembra che Messina li abbia avuti eccome i suoi parlamentari. Ma il “vittimismo“, si sa, attecchisce sempre bene alla mentalità messinese, e De Luca ne ha fatto un’arma elettorale affinatissima durante le amministrative messinesi.

E’ così che De Luca, sempre nel suo post, esordisce con:

“Io non voglio continuare a subire l’elezione al Parlamento Europeo di candidati non messinesi !”.

Un sentimento nobile per un sindaco non messinese. Certamente e politicamente ben calibrato per chi ha già “piazzato” alla Regione Siciliana un suo più volte dichiarato “allievo” politico come Danilo Lo Giudice. E adesso? Eccone un altro?

C’è poi la questione della scelta di Forza Italia: il partito di Francantonio Genovese, di Luigi Genovese, il partito che Cateno De Luca ha attaccato a testa bassa durante le elezioni amministrative, quello dei “poteri forti” contro cui De Luca aveva “promesso” solennemente di combattere.

Ma la risposta a questa scelta la fornisce proprio De Luca che candidamente scrive:

“Perché la Musolino è’ candidata in Forza Italia pur non essendo noi di Forza Italia ? Perché nessun altro dei partiti che superera’ lo sbarramento nazionale del 4% (PD – LEGA – 5 stelle) ha dato al sindaco della città di Messina la possibilità di una candidatura autonoma come ha fatto Forza Italia !”.

Insomma come dire che “un partito vale l’altro”.

Riguardo al “supplemento di fiducia” che chiede De Luca, crediamo che sia legittimo chiederlo dopo che quel “buon governo” di cui scrive sia stato supportato da fatti a cui non ci sembra di aver assistito finora. L’unico vero atto che è riconoscibile è quello della potatura (finalmente) degli alberi cittadini, merito, comunque, di un valentissimo agronomo da noi più volte citato e ringraziato.

Per il resto abbiamo visto un proliferare di partecipate, agenzie, società, cda, presidenti e nomine, nonchè assunzioni che seppur sono mirate a “migliorare” il sistema, come asserisce De Luca, rischiano di appesantire dei bilanci comunali già in pre-dissesto. Mentre restano in piedi ma vuoti dipartimenti che potevano essere valorizzati e rimessi in funzione magari con meno risorse e meno nomine. Ma si sa: le elezioni si vincono anche così. E dopo le europee ci saranno le regionali. Basta prepararsi in tempo. E questo De Luca lo sa fare.

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