A breve la ripresa del trasporto alunni disabili della fascia tirrenica. Affidata a Coop Genesi

Messina, 28 marzo 2019

Riprenderanno a breve i servizi di trasporto degli alunni disabili della fascia tirrenica di Messina, dopo che il servizio si era interrotto. L’affidamento del servizio è stato dato in forma diretta alla cooperativa Genesi, un sistema emergenziale che però risolve il problema. Il comunicato della FP CGIL a firma di Francesco Fucile:

La cooperativa Genesi, con affidamento diretto da parte della Città Metropolitana, effettuerà il servizio di trasporto degli alunni disabili nelle scuole superiori della zona tirrenica. «Apprendiamo con soddisfazione che la Città Metropolitana abbia invertito la rotta rispetto alle modalità di esecuzione del servizio»

«La cosa più importante è che gli utenti possano nuovamente tornare a scuola e che i lavoratori, fino ad oggi rimasti a casa, possono tornare a svolgere il loro lavoro. La decisione assunta la Città Metropolitana, ovvero procedere ad un affidamento diretto, è stata assunto a seguito dei confronti avuti con la Prefettura che sulla questione è stata più volte interpellata dalla FP CGIL. A nostro avviso tale strada si sarebbe dovuta percorrere già da quando la prima trattativa privata è andata deserta, ma l’importante, comunque, è essere arrivati ad alla soluzione». Questo il commento del segretario generale della FP CGIL, Francesco Fucile e della segretaria provinciale, Elena De Pasquale in merito alla questione del servizio trasporto, che nelle ultime settimane ha letteralmente tenuto in “sospeso” sia utenti che lavoratori, in attesa di poter tornare alla normalità. «L’ipotesi di assegnare alle famiglie un contributo economico per sostenere il trasporto dei figli – affermano i rappresentanti della FP CGIL – sarebbe stata una strada impercorribile, non solo sotto il profilo occupazionale, visto e considerato che decine di lavoratori sarebbero rimasti a casa, ma anche in termine di opportunità per le famiglie, che certamente avrebbe avute non poche difficoltà ad accompagnare i figli, nonostante il contributo economico. Ciò soprattutto in considerazione del fatto che molti ragazzi si trovano sulla sedia a rotelle e hanno bisogno di un trasporto effettuato non mezzi adeguati». In prospettiva futura, la FP CGIL auspica che «i futuri bandi possano essere impostati con clausole economiche differenti, affinché non ci si ritrovi nella medesima situazione». “

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