RIZZO: LA VERITA’ SU TAOARTE

Messina, 14 marzo 2019

Taoarte
è senza dubbio un brand di fama
internazionale. L’attività della Fondazione, strutturata in modo razionale ed
efficiente, potrebbe rappresentare una ricchezza per il territorio messinese,
quale risorsa fondamentale per il turismo.

L’amministrazione
comunale proporne di uscirne: ha le sue ragioni. Fondamentalmente sono di
natura economica, in quanto i bilanci sono in rosso e le uniche entrate sono
rappresentate dal finanziamento regionale sufficiente solo a pagare gli
stipendi dei dipendenti. Così, non c’è futuro.

E
però va detto che l’iter della delibera in aula è stato alquanto tortuoso. Il
testo della delibera con la quale l’amministrazione chiede al consiglio
comunale di recedere dalla Fondazione solo superficialmente affronta il nodo
finanziario e, soprattutto nella fase iniziale, la documentazione a supporto
era incompleta.

Diciamolo
chiaramente: così come è strutturata, Taoarte non va bene. Messina ricopre un
ruolo meramente marginale, la Regione (a giudicare dai contributi) sembra non
dare importanza alla attività della Fondazione ed oggi, più che una risorsa,
Taoarte appare uno stipendificio. Messina è la città capoluogo e merita di
recitare una parte primaria sul futuro di Taoarte.

E
l’eventuale decisione di abbandonare Taoarte non può essere assunta a cuor
leggero. Sarebbe come rottamare un auto di lusso perché nessuno vuole mettere
la benzina. Capiamo prima le vere responsabilità e poi decidiamo.

Ecco
perché in consiglio, anche ai nomi dei colleghi di LiberaMe, ho chiesto che
venisse ascoltato in audizione l’attuale Commissario straordinario e
l’assessore regionale: o se ne rilancia l’attività o Taoarte muore. La città di
Messina non può far decollare Taoarte perché le condizioni di predissesto non
lo consentono però, prima di uscirne, vogliamo conoscere le reali intenzioni
della Regione. Si dica, senza se e senza ma, se davvero si vuole distruggere un
importante megafono che ha reso nota Taormina in tutto il mondo.

Il
Sindaco si faccia portatore di questa volontà consiliare.

E
comunque, se dovessimo riscontrare l’inerzia della politica regionale, si
sappia sin d’ora che su Taoarte deve essere condotta una operazione verità. E
fino in fondo.

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