Pedofilia e la Chiesa: la rivoluzione inizi dall’interno!

22 febbraio 2019 – di Giuseppe Bevacqua

Il muro dell’omertà della pedofilia all’interno del Vaticano non può essere rotto dall’esterno.

Finchè resisterà il muro dell’omertà generato dalla colpa largamente condivisa e dall’indignazione dello stesso Papa per le “troppe denunce” nulla potrà crepare la muraglia del silenzio che ha difeso per secoli il mondo sommerso degli abusi. La “rivoluzione pulita” deve avvenire dall’interno.

Dev’essere una rivoluzione che nasce dall’indignazione dei “Preti credenti”, quelli che, come li definisco io, hanno a cuore davvero la Chiesa con la “C” maiuscola e non l’istituzione religiosa, fatta di bilanci, di entrate ed uscite. Devono essere loro, questi veri preti, perché non basta una abito talare per essere “angeli”, a rompere ed abbattere il muro dell’utile omertà che per troppo tempo, e ancora oggi, cela agli occhi del mondo e della legge ciò che davvero accade.

Non c’è più posto, in una Chiesa in crisi di fede, di falsi ministri che da un lato infangano l’abito che portano e dall’altro vengono protetti, sostenuti, nascosti ed assolti da chi porta lo stesso abito talare. I veri angeli della Misericordia, quelli che combattono la miseria, la droga, la solitudine, la povertà, l’abbandono ed il sopruso, siano loro per primi, Preti con la “P” maiuscola, denunciando chi offende il loro VERO sacrificio. Con buona pace di Papa Francesco.

Solo così le lacrime di tanti, troppi oggi uomini ancora bambini, smettano di scorrere su visi che mostrano una vergogna che non è la loro.

Basta con le parole e le sterili preghiere.

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