
Messina, 21 febbraio 2019
Il Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Ufficio Affari degli Enti Locali, con una PEC del 19 febbraio sembrava aver complicato il percorso di stabilizzazione degli ultimi 76 precari comunali rimasti ancora in attesa di stabilizzazione. Ai fini, infatti della seduta della Commissione Finanziaria per gli Enti Locali, la COSFEL, erano stati richiesti con detta PEC ben 18 punti di approfondimento ai fini del rilascio del parere della Commissione Ministeriale.
Ed invece, spiazzando tutti coloro che vedevano “impossibile” impresa per gli uffici comunali adempiere in tempi brevi alla richiesta, apprendiamo che gli uffici preposti hanno inviato proprio stamattina gli approfondimenti richiesti per quasi tutti e diciotto punti richiesti. Mancherebbe solo il piano della performance che discende dall’approvazione del bilancio preventivo.
Una gran bella vittoria per l’amministrazione De Luca che in questa vicenda ha dimostrato, anche se dopo la falla del mese di dicembre, di voler arrivare in fondo alla questione stabilizzazione. L’impegno nell’adempiere è da suddividere tra amministrazione, uffici comunali, in particolare l’ufficio personale, ed il probabilmente unico sindacato, il CSA, che in questi mesi, nella persona del segretario provinciale Santino Paladino e del rappresentante sindacale aziendale del Comune, Gaetano Giordano, hanno davvero dato il massimo perchè la procedura non si inceppasse.
Adesso resta “solo” di adempiere alla delibera del Bilancio Preventivo per il quale si annuncia una ridda di emendamenti, il cui blocco però potrebbe essere motivo di altra perdita di tempo per la conclusione dell’iter di stabilizzazione. A tal proposito il sindaco Cateno De Luca ha responsabilmente proposto eventualmente di scindere il bilancio tra la parte utile ed afferente alla stabilizzazione e quanto invece attiene la gestione. Il Bilancio è già andato in Commissione che però è stata rinviata per mancanza del numero legale e probabilmente approderà domani in Consiglio Comunale, laddove il sindaco De Luca ha chiesto il comportamento responsabile dei consiglieri .
I diciotto punti richiesti dalla COSFEL erano i seguenti:
- Approvazione bilancio di esercizio in corso (2019/2021)
- Individuazione di budget assunzionali distinti tra il profilo professionale di agente di Polizia Municipale e quello di personale ordinario
- L’esistenza in servizio alla data in vigore del d.lgs. n. 75/2017 e dunque alla data del 22 giugno 2017
- certificazione del possesso di tutti i requisiti previsti per la stabilizzazione
- certificazione di non voler instaurare fino al termine delle procedure di stabilizzazione, ulteriori rapporti di lavoro flessibile per le professionalità interessate dalle predette procedure
- indicazione dettagliata della spesa per ciascuna assunzione programmata su base annua
- indicazione dettagliata delle sole risorse finanziarie utilizzabili e della relativa copertura finanziaria per le stabilizzazioni
- in relazione al calcolo dei resti assunzionali anni precedenti effettuare un nuovo calcolo tenendo conto della disapplicazione per gli anni 2017 e 2018 dell’art. 3 comma 5 quater D.L. n. 90/2014
- alla luce dei punti precedenti ricalcolare la complessiva capacità assunzionale dell’ente a tempo determinato
- certificazione di aver rispettato per il quinquennio 2012/2017 i vincoli di finanza pubblica
- rispetto dell’art.10, comma 5 del D Lgs. 150/2009 per l’adozione del piano della performance aggiornato all’anno in corso
- attestazione che le assunzioni proposte siano compatibili con il piano di riequilibrio approvato o l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato e sono sostenibili finanziariamente in termini di competenza e cassa
- che i posti da stabilizzare siano previsti in dotazione organica
- in relazione alla dotazione organica rideterminata trasmettere prospetto analitico di raffronto per categorie tra dotazione organica vigente e dotazione organica sottoposta ad approvazione, indicando tutte le variazioni apportate nella rideterminazione: posti soppressi, trasformati, istituiti
- indicazione dei posti coperti e vacanti, di quelli a tempo pieno e quelli istituiti in dotazione organica a tempo parziale, specificando la relativa percentuale lavorativa, quindi con esclusione dei part-time su richiesta dei dipendenti, il cui posto è rimasto a tempo pieno in dotazione
- prospetto sulla base della dotazione organica rideterminata, del numero complessivo delle assunzioni obbligatorie a tempo indeterminato delle categorie protette
- nell’ipotesi in cui il numero di posti part-time sua superiore al limite di cui al comma 2 dell’art. 53 del CCNL 21/05/2018 deve esserne data adeguata motivazione in relazione alle ipotesi derogatorie previste dal contratto collettivo nazionale
- certificazione della spesa teorica per la complessiva dotazione organica prima e dopo la rideterminazione