SANREMO 2019: il mondo tutto intorno mostrato da Ronny Genovese

Sanremo, 10 febbraio 2019

Non è stato un documentario, nè la solita “pizza” propinata da tanti altri. Certo siamo i meno adatti a dirlo e certo non vogliamo auto lodarci ma vogliamo tributare a Ronny Genovese il merito di essere riuscito, per il terzo anno consecutivo, con il suo “Spulciando Sanremo“, a mostrare quel mondo sommerso ed a margine del Festival di Sanremo che si aggira per le strade intorno all’Ariston. E’ un caravan serraglio di disperati, di avventurieri, anche fatto di molti “diamanti grezzi” che, probabilmente mai diverranno preziosi. Imitatori, sosia, improvvisatori, improbabili ballerini e uomini e donne immagine. Un mondo fatto della voglia di apparire, di esserci, con il loro grido disperato “sono qui”. Un “grido” silenzioso che Ronny ha saputo cogliere e trasformare in un sorriso, condividendolo con tutti. Almeno per un istante.

Ronny Genovese è stata una scoperta derivata dalla sua stessa sollecitazione. Un “one man band”, un avventuriero. anche lui, che ha fatto tutto da solo, con un telefonino in una mano e la sua telecamerina nell’altra. Ed ha fatto così un buon lavoro. Non certo patinato e non certo “millantato” (come tanti altri senza esperienza, quelli si, avventurieri senza mappa), e proprio per questo, quello di Ronny, è stato uno spettacolo nello spettacolo. Uno scorcio di realtà nella finzione.

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