Cartelle pazze Imu: Fiorillo, “Sono nulle tutte le 28 mila cartelle inviate ai messinesi per gravissime violazioni . Non devono essere pagate.

“Vogliamo confronto in tv  con esperti del sindaco dove dimostreremo di avere ragione”.

Messina, 9 febbario 2019

Tutte le 28 mila cartelle inviate dal
Comune sono nulle, non solo per i singoli errori presenti in alcune di esse, ma
per le gravissime violazioni presenti in ogni documento,  e pertanto le imposte con esse richieste non
devono essere pagate”.
A dirlo l’avvocato Ernesto Fiorillo,
presidente nazionale di Consumatori Associati che aggiunge: “Il Team di
Professionisti organizzato da Consumatori Associati, dopo uno
studio attento degli atti spediti a 28.700 cittadini Messinesi è giunto a
questa determinazione: tutte le cartelle non devono essere pagate dai
cittadini
.
Il Coordinatore del Team Legale, che insieme alla Dott.ssa Annalisa Perino Trimarchi hanno
incontrato centinaia di cittadini messinesi, ha individuato tutti i vizi gravissimi degli atti fiscali.

Sinteticamente, la
sottoscrizione meccanica da parte del Funzionario Comunale è nulla per non
essere mai stata autorizzata ritualmente e come previsto dalla
Legge;  l’atto è in violazione dello Statuto del Contribuente. Ma
ancora di più è stata violata la normativa sulla privacy per il trattamento
illegittimo dei dati dei contribuenti. Nessuno ha voluto fino ad ora chiarire
come si sia passati dai dati dei cittadini, che dovrebbero essere conosciuti
solo dal Comune di Messina, alla emissione di 28.700 avvisi”.

“Quello che chiediamo – ribadisce l’Avv. Ernesto Fiorillo, è anche di sapere chi sia il soggetto terzo a cui sono stati
trasferiti i dati per stampare ed imbustare tutti gli avvisi e chi abbia
trasportato le buste fino a Napoli, da dove risultano essere state spedite, e
poi ancora a Catania per giungere nel luogo da cui sarebbero dovuto partire e,
cioè, Messina”.

Vogliamo un confronto pubblico in tv tra i nostri Esperti ed il
Funzionario che appare quale firmatario degli avvisi e l’Esperto del Sindaco
 – conclude Fiorillo
– in tale occasione, se ci verrà fornita la documentazione che noi
riteniamo mancante o illegittima chiederemo scusa pubblicamente. Ma se, invece,
la nostra tesi è corretta, tutte e 28.700 “cartelle” sono nulle ed anche chi ha
pagato ha diritto ad avere restituito le somme.

Scelga il Comune presso quale emittente tv o altro media confrontarsi
ma lo faccia al più presto: glielo impone, tra l’altro, lo Statuto del
Contribuente ed il patto di trasparenza che il Sindaco De Luca in campagna
elettorale  ha sottoscritto con la Città”.

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