Emergenza abitativa: sopralluogo di Valentina Zafarana nell’ex scuola Foscolo di via Palermo

MESSINA, 15 gennaio 2019

Accelerare le procedure che consentirebbero alle famiglie in emergenza abitativa di potersi spostare in un alloggio adeguato alle loro esigenze e a quelle dei tanti minori che ad oggi vivono in un ambiente insalubre.

È l’obiettivo della deputata regionale del M5S Valentina Zafarana, che nella mattinata di oggi (martedì 15 gennaio) ha effettuato un sopralluogo nei locali dell’ex scuola Foscolo di via Palermo, uno dei 27 edifici scolastici inseriti nell’avviso pubblico del dipartimento Patrimonio che il Comune di Messina intende affidare in concessione ai privati. 

«Il sopralluogo odierno conferma come la soluzione del problema non sia più procrastinabile. La priorità è quella di garantire a tutte le famiglie una casa degna di questo nome, nel rispetto dei diritti civili e delle più basilari norme igieniche e di sicurezza. Al contempo, risulta fondamentale assicurare sempre e comunque l’unione dei nuclei familiari, scongiurando il rischio di ripercussioni spiacevoli per la serenità di tutti i componenti», commenta la portavoce pentastellata, che sottolinea la necessità di effettuare una seria e completa ricognizione di tutti gli edifici pubblici inutilizzati, da riconsegnare alla cittadinanza, e degli alloggi disponibili.

La struttura di via Palermo ospita dodici nuclei familiari, per un totale di circa 70 persone, fra cui 20 bambini. In totale, le famiglie ospitate nelle scuole della città adibite temporaneamente per affrontare l’emergenza abitativa sono più di 30, suddivise nei plessi di via Palermo, Cataratti, Paradiso e S. Lucia sopra Contesse. Le ultime tre strutture, in particolare, sono considerate dal Comune “occupate abusivamente” malgrado un comodato d’uso siglato a luglio del 2016 dall’Amministrazione Accorinti. Lo scorso 16 ottobre, inoltre, era stato stipulato un verbale d’accordo fra l’Unione inquilini e l’attuale Giunta, che diede ai trenta nuclei familiari garanzie di permanenza nelle strutture, prospettando degli interventi di recupero/autorecupero delle scuole abbandonate.  

“Abbiamo incontrato anche Desirée – racconta la deputata – una giovane madre che da anni vive nella scuola di Catarratti, che ci ha raccontato le difficoltà, le aspettative e le paure dei cittadini che vivono questa situazione. Non è accettabile vivere in una struttura dichiarata in parte inagibile dai Vigili del Fuoco, che sta cadendo a pezzi, invasa dai topi e con la pioggia dentro. Ci ha raccontato di come il sindaco li abbia incontrati recentemente, promettendo loro che si sarebbe occupato della questione e mostrandosi entusiasta dell’idea dell’autorecupero degli immobili, proposta insieme all’Unione inquilini. Anche lei ci ha tenuto a specificare come non fosse abusiva, ma autorizzata da un regolare comodato d’uso.” 

“Chiedono solo chiarezza e certezze, – conclude la deputata – per non continuare a convivere, oltre che con condizioni di vita al limite, con la paura di ritrovarsi con i propri bambini in mezzo a una strada dall’oggi al domani”.

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