DE LUCA in affanno? Il “Comizino” e quell’ordine: “CONDIVIDETE LA DIRETTA”

Messina, 2 gennaio 2019 – di Giuseppe Bevacqua

CONDIVIDETE LA DIRETTA“, così ingiungeva perentorio uno dei sostenitori “strutturali” sui social del Sindaco Cateno De Luca ieri sera sulla chat della diretta Facebook da Piazza Duomo. In piazza, sostiene la Cgil e la UIL, c’erano più o meno 200 persone sparpagliate. Lo dicono i sindacati ma le foto sono impietose ed al riparo da qualsiasi tentativo di confutazione. In sostanza un “comizino” se lo raffrontiamo ai tempi d’oro della comunicazione dell’ex onorevole De Luca.

Ma cosa è accaduto? E’ semplicemente finita la luna di miele tra il sindaco e la città, un evento normale che coglie tutti i neo eletti dopo un fisiologico quantitativo di tempo: quello necessario tra il dire ed il fare. De Luca ha tentato in tutti i modi dal palco di ricalcare i suoi schemi comunicazionali: le pause, le battute, i tempi ed i cambiamenti di tono quasi teatrali, ma il numero delle persone in piazza non è cresciuto, così come quello della diretta Facebook, tanto da indurre ad “ordinare” la condivisione del LIVE. Non era mai successo . Così il pubblico è dopo un po’ aumentato anche in piazza Duomo, ma per l’avvicinarsi del concerto degli straordinari KUNSERTU, l’unico spettacolo che ci è piaciuto ieri a piazza Duomo. E lo scriviamo anche a rischio di essere tacciata come “certa stampa“.

Il punto è che non si può sempre “dare ragione al sindaco“. Ciò che è ben fatto è tale così come quello che non è fatto o fatto male, resta e deve essere riportato per tale. Un lavoro quello del giornalista che non può certo piacere a tutti, anzi non deve proprio piacere a tutti. Soprattutto a chi governa. Altrimenti c’è qualcosa che non va.

SINDACATI E DIPENDENTI COMUNALI ED IL TEATRO

I toni di ieri: alti e sopra le righe come sempre, ma con minor vigore. Presi di mira i “soliti” sindacati ed i “soliti” dipendenti comunali. E poi i proclami, come quello del Teatro di Messina, che “adesso ce lo riprendiamo e lo facciamo diventare comunale”. Se non è stato fatto finora il colpevole è l’assessore regionale Pappalardo che non ha elaborato un piano come piace a De Luca. Ma il Teatro soffre di mancanza di produzione, di mancanza di maestranze, pertanto l’unico piano da chiedere all’assessore era sempre lo stesso: stanziare fondi da destinare in modo vincolato solo alla stabilizzazione delle unità produttive principali per realizzare la produzione. Il tempo è così passato ed il Teatro ha perso il suo concerto di Capodanno. I messinesi hanno potuto “godere” di quello dal teatro Massimo di Palermo, ma con un pizzico di dolore.

GLI ASSESSORI

Un ora e 58 minuti di assolo di De Luca: assessori confermati, tutti in fila senza cedere un attimo, neanche per andare a far pipì. Un plauso e tutta la nostra solidarietà.

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    Ha ribadito insulti,offese e gravi (mafiosi,associazione a delinquere) in puro stile viddanu che cerca di arrampicarsi su specchi che lui stesso ha frantumato. La gente sta iniziando a capire,…mezzi pubblici al collasso,sbaraccamento fermo e solite minacce pubbliche che puntualmente paga.
    Lui che è stato condannato per le spese pazze (agende da 2milaeuro) quando era deputato ars. SVEGLIATEVI MESSINESI STO TIZIO VUOLE SPOLPARE LA CITTÀ, VI MOSTRERÀ PRESTO LA ROVINA CHE STA PORTANDO

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    Voce di Popolo, desidero commentare questo post per evidenziare quanto abbiate rasentato il ridicolo in questa occasione. Ritengo di averne il diritto, visto che sono stato tirato in ballo quale latore dell’ “ordine” perentorio con il quale si imponeva la condivisione della diretta. Premetto che non faccio parte dello staff di De Luca Sindaco di Messina e non ho incarichi di alcun tipo nella sua amministrazione. Sono stato candidato tra le sue liste ed ho continuato a sostenerlo dopo le elezioni perché ho creduto nel suo progetto per Messina. Nella mia pagina Facebook, che ho creato a tale scopo, tant’è che in modo assolutamente trasparente ho aggiunto al mio nome l’indicazione “con Cateno De Luca Sindaco di Messina”, ho specificato espressamente che “L’Amministrazione non è in alcun modo responsabile dei contenuti” della stessa. Niente ordini perentori, quindi, niente scene del tipo “al mio segnale scatenate l’inferno”. Avete semplicemente preso una cantonata grossa come una casa, scambiando il mio appassionato invito a condividere la diretta, rivolto evidentemente a coloro che, come me, desiderano dare voce all’attuale Sindaco, con una strategia in stile militare della quale però, probabilmente, De Luca non è neanche a conoscenza. Prova ne sia che anche quel “non era mai accaduto prima” risulta essere una sonora bugia: andatevi a guardare i commenti dei comizi di Cateno, a partire dalla campagna elettorale, li ho seguiti quasi tutti e in ogni occasione ho ripetuto il medesimo invito, da appassionato dei social e sostenitore del Sindaco. Concludo invitandovi a guardare meno films d’azione ed a concentrarvi invece sui reali problemi della città, chissà che non riusciate a dare anche voi un contributo vero alla rinascita di questa città. P.S. poiché avete cancellato il mio nome, ma esso rimane ben visibile tra i commenti della diretta in questione e quindi facilmente associabile a quanto da voi erroneamente ipotizzato, ritengo dovervi chiedere formalmente che riportiate questa mia precisazione anche sulla pagina web che avete pubblicato e condiviso con questo post. Grazie e buona giornata.

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