ATM: la UIL REPLICA alla replica del presidente Campagna

“LE PALESI FALSITA’ DEL COMUNICATO DELL’AZIENDA ATM IN RISPOSTA ALLA CONFERENZA STAMPA UIL”

Messina, 11 dicembre 2019 – COMUNICATO UIL INTEGRALE

Solo
per amor di verità ed onde evitare inutili equivoci, costruiti artatamente,
siamo costretti a replicare, basandoci esclusivamente su documenti concreti e
fatti incontrovertibili, alle risibili ed insulse affermazioni del presidente
dell’Atm riguardo le nostre denunce esposte nel corso della recente conferenza
stampa.

Proprio
per smontare e certificare l’infondatezza delle dichiarazioni del presidente di
Atm, analizziamo e commentiamo le sue testuali affermazioni riportate tra
virgolette:

1) “Ancora una volta ci vediamo costretti a distogliere lo sguardo, per
qualche minuto, dalle tante difficoltà dell’Atm per replicare ad una
organizzazione sindacale che, trovandosi isolata, cerca di attirare su di sé
l’attenzione lanciando accuse infondate, gravi nei toni e grossolane nel
merito.

FALSO: la UIL Messina non è affatto
isolata, come certificato dal sensibile aumento del numero degli iscritti nel
nostro territorio, ed è in piena armonia con altre importanti organizzazioni
sindacali insieme alle quali rappresenta un’ampia platea dei lavoratori di ATM.
Contestualmente la UIL ha l’orgoglio di rappresentare il sentore comune dei
cittadini messinesi profondamente delusi dalla fallimentare gestione della
giunta De Luca e dalla pessima conduzione dell’Atm che ha letteralmente
demolito il servizio di trasporto pubblico in città.

2) “Innanzi tutto respingiamo il tentativo della UIL Trasporti di
condizionare l’attuale management, spacciando per intimidazioni a danno dei
lavoratori quelli che sono invece doverosi provvedimenti disciplinari. Doverosi
e necessari, vista la gravità dei fatti contestati.
” 

FALSO:
l’atto nei confronti di un lavoratore, autista modello, è chiaramente un
segnale di grave intimidazione verso chiunque esprima liberamente valutazioni
critiche o semplici opinioni di dissenso nei confronti dell’attuale gestione
aziendale. Si è trattato di un atto pretestuoso e infondato come, certamente,
sarà dimostrato nelle sedi opportune. Infatti, il commento su fb del
nostro rappresentante sindacale fa riferimento all’affidamento da parte di Atm
del servizio di soccorso bus a ditte esterne, avvenuto con una procedura
giudicata poco trasparente che, per esempio, non trova alcun riscontro sul sito
internet aziendale come sarebbe obbligo per un’azienda pubblica.

3) “Ed inoltre si fa osservare che il bilancio 2017, che la precedente
amministrazione non era riuscita neanche ad approntare, è stato esitato da
questo CdA registrando perdite per 3,6 milioni di euro che, ovviamente, vanno
tutte ascritte alla precedente gestione
“.

NON VERIFICABILE:
il bilancio è un atto ufficiale e per la normativa sulla trasparenza deve
essere pubblicato sul sito internet dell’azienda; ad oggi l’attuale
amministrazione è palesemente inadempiente rispetto a questi obblighi di legge.
Si commenta da solo il fatto che, dopo la denuncia della UIL, il presidente di
Atm abbia improvvisamente snocciolato i numeri relativi a presunti debiti
omettendo i numeri certi riguardanti i crediti del bilancio 2017.  

4)
Lo stesso DURC è oggi positivo solo grazie all’impegno dell’attuale
management che ha imposto finalmente il rispetto degli obblighi di legge in
materia di versamenti contributivi e fiscali
“.

FALSO:
l’utilizzo strumentale del DURC è stato un falso ideologico ed oggi, lo stesso,
risulta positivo perché si è verificato un intervento dovuto
dell’amministrazione comunale che ha consentito di rispettare le scadenze della
“rottamazione delle cartelle” definita nel maggio 2018.

5)
Risibili appaiono, poi, le considerazioni della UIL sul presunto
effetto salvifico di una CTU elaborata nella fase istruttoria del primo grado
di un giudizio. Anche nella ipotesi più favorevole, l’esito di tale contenzioso
non potrebbe mai risanare le enormi perdite accumulate dall’Azienda nel tempo
in cui alla UIL e ad altri sembrava che tutto andasse a meraviglia
“.

RIDICOLO:
nessuno ha detto che il giudizio favorevole (che a quanto pare l’attuale
management sembra paradossalmente non gradire) risana le enormi perdite
accumulate nei decenni precedenti, ma questo chiarisce che l’interpretazione
della legge da parte dell’azienda era corretto e la predisposizione di bilanci
coerenti con la legge non avrebbe generato alcuna perdita. Invero i bilanci
2013-2016 hanno chiuso con attivi e la sopravvenienza di un eventuale giudizio
positivo assorbirebbe in maniera più che compensativa le perdite asseritamente
registrate nel 2017.

6)
Sulla situazione finanziaria rimandiamo alla lettura dei documenti anche
più recenti approvati dai revisori dei conti
”. 

CURIOSO:
sono gli stessi revisori che hanno riconosciuto corretti i crediti censiti nei
bilanci aziendali e veritieri i conti che registravano bilanci attivi.

7)
“La liquidazione dell’Azienda è stata una scelta obbligata“.

FALSO:
è stata una scelta sbagliata e solo ed esclusivamente politica, ottenuta
agitando una motivazione pretestuosa (la necessità di ripulire il DURC),
smentita con le motivazioni suesposte.

8) “Semmai qualcuno dovrebbe riflettere su ciò che, negli anni scorsi, si
poteva fare e non si è fatto per evitarla
“.

FALSO:
l’approvazione di bilanci aziendali in attivo, l’attivazione del contenzioso
verso la Regione per far riconoscere il giusto rimborso del chilometraggio, la
ridefinizione del piano di riequilibrio nell’orizzonte ventennale sono stati
interventi strutturali che hanno realizzato un equilibrio. L’ingente debito del
passato trova assorbimento nel piano di riequilibrio riformulato in chiave
ventennale. E’ opportuno fare parlare i numeri: 9 milioni sono i contributi non
versati dalla Regione fino al 2016; 5 milioni sono i contributi per il 2017 e
per il 2018; 6 milioni sono a titolo di iva non versata su tutti i contributi
versati e non dalla Regione; 10 milioni sono il rimborso alla Azienda dovuti da
parte del Comune per le rate di mutuo dell’immobile a carico di ATM per
l’immobile. Ancora vi è l’IVA dovuta dal Comune su tutti i contributi versati
fino al contratto di servizio come stabilito dalla Commissione Tributaria.

9)
In merito, poi, all’imminente sciopero che dovrebbe essere indetto
dalle altre Organizzazioni Sindacali si precisa che lo stesso in atto è stato
sospeso, in quanto è stata avviata una fase di confronto propositivo sulle più
importanti problematiche aziendali
“.

BENE, E’ OPPORTUNO CHE
L’AZIENDA SI APRA A UN SERIO CONFRONTO CON I LAVORATORI
,
ad iniziare proprio dal clima di consociativismo che si respira in azienda.

Il Segretario generale UIL Messina       Il Segretario generale UILTrasporti

  Ivan Tipodi                                               Michele Barresi

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