Fp-CGIL Regione: si lavora per la proroga dei precari della Città Metropolitana di Messina

Palermo 12 dicembre 2018

Si è tenuto oggi l’incontro richiesto dalla FPCGIL Sicilia per discutere della stabilizzazione e delle proroghe dei contratti ai precari in servizio presso i Liberi Consorzi di Enna, Trapani, Agrigento e della Città Metropolitana di Messina.

All’incontro hanno preso parte l’Assessore Regionale alle Autonomie Locali On.le Bernardette Grasso, il Dirigente Generale del Dipartimento alle Autonomie Locali Dr.ssa Margherita Rizza. Presenti anche il Commissario degli ex provincia di Agrigento, i dirigenti della provincia di Enna.
I rappresentanti delle varie province hanno in via preliminare evidenziato che tutti i Liberi Consorzi e le Città Metropolitane hanno difficoltà a chiudere i bilanci. Tale situazione comporta delle difficoltà sia con riferimento all’adozione dei provvedimenti relativi alla proroga dei contratti che all’avvio delle procedure propedeutiche alla stabilizzazione del personale precario.


Agrigento – Il Commissario della provincia di Agrigento ha comunicato che, in applicazione della norma del 2014, l’Ente ha già provveduto alla proroga del personale precario fino all’insediamento degli organi politici. Il Commissario ha inoltre precisato che l’Ente ha approvato il bilancio e intende stabilizzare i lavoratori precari, pertanto, ha chiesto chiarimenti in ordine al contenuto di alcune norme che sembrerebbero impedire la stabilizzazione del personale precario e segnatamente : 1) L’Osservatorio istituito con norma regionale (peraltro non si è mai riunito nell’ultimo anno) e che di fatto impedisce qualsiasi iniziativa; 2) la norma che impone la riduzione della dotazione organica del 15%, in atto l’ex provincia di Agrigento è fuori con una percentuale del 6,8% . Alfonso Buscemi Segretario Regionale della FPCGIL in rappresentanza della ex provincia di Agrigento ha chiesto all’Assessore un impegno politico finalizzato alla modifica di tale norme che impediscono la legittima stabilizzazione del personale precario.
Trapani nonostante l’ex provincia abbia chiuso il bilancio in pareggio il Commissario non aveva nessuna intenzione di prorogare i contratti al personale precario. Probabilmente la proroga sarà deliberato solo per un mese. Chiediamo all’Assessore di assumere l’impegno di eliminare l’Osservatorio che blocca qualsiasi procedura e di valutare l’opportunità di convocare una conferenza alla presenza di tutti i Commissari al fine di dare delle direttive univoche.

Il Commissario di Trapani – ha detto Enzo Milazzo Segretario Generale della FPCGIL di Trapani- lamenta di non riuscire ad avere un dialogo con la Regione. Non possiamo sottacere che l’ art. 6 della l.r. 27 sembrerebbe escludere dai processi di stabilizzazione proprio i precari delle ex province.


Enna: l’ex provincia non riesce a chiudere il bilancio per cui il Commissario non intende procedere alla proroga del personale precario.
Il Segretario dell’ex provincia di Enna ha detto a chiare lettere che la legittima richiesta avanzata dalle OO.SS. di esitare il piano occupazionale per la stabilizzazione del personale delle ex province, perché fare la norma di prevista dalla l.r. n.8 fa rinvio solo agli Enti di cui al comma 1 (Enti Locali e non alle ex province). IL Segretario Generale della FPCGIL di Enna Giovanni La Valle ha evidenziato che non è ammissibile la proroga di mese in mese e ha chiesto all’Assessore l’impegno politico per abolire essere la norma che prevede il taglio del 15% del personale.


Messina: il Sindaco della città Metropolitana ha chiesto un parere in merito alla proroga dei contratti e alle procedure di stabilizzazione al personale precario. La Segretaria FPCGIL Sicilia Clara Crocé ha ribadito la necessità che al termine della riunione possa essere esitata immediatamente la richiesta avanzata dal Sindaco .
L’ Assessore Grasso ha chiarito che il governo Regionale ha da già da tempo (purtroppo senza successo) avviato un dialogo con il governo nazionale per rivedere l’Accordo Stato Regione sottoscritto dall’ex governo Crocetta che prevedeva la riduzione della spesa sul personale, finanziata con il taglio del personale delle ex province e il finanziamento degli Enti, esclusivamente con fondi del bilancio della Regione. Inoltre la Regione partecipa con un suo componente (la Dirigente Generale dr.ssa Margherita Rizza) al tavolo nazionale sulla finanza locale .
Alcuni deputati hanno presentato un emendamento ( condiviso sia dalla maggioranza che dall’opposizione) per gli Enti dissestati e pe l’ ex province :”Gli Enti che hanno dichiarato il dissesto nonché per i Liberi Consorzi e le Città metropolitane il termine del 31 dicembre 2018 per avviare le procedure di stabilizzazione dei lavoratori con contratto a tempo determinato è prorogato al 31712/2019”. L’ emendamento che è stato esitato stanotte dal parlamento Siciliano.
La FPCGIL Sicilia ha chiesto di conoscere se questo emendamento sia a rischio impugnativa da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’Assessore chiarisce di essere in attesa di un incontro con il governo per affrontare il tema degli Enti dissestati per i quali al momento non è possibile alcuna stabilizzazione per i precari. L’emendamento che dovrebbe essere approvato è a rischio impugnativa per tale motivo da 15 giorni abbiamo chiesto parallelamente al governo un incontro per fare inserire nel milleproroghe anche l’emendamento per i liberi consorzi.

IL PARERE DEL GOVERNO REGIONALE CIRCA LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI DELLE CITTA’ METROPOLITANE


La FPCGIL Sicilia che pur apprezzando il contenuto degli emendamenti fa presente che i contratti dei precari devono essere prorogati entro il 31 dicembre 2018 gli emendamenti approvati dall’ARS sono importanti ma gli stessi diventeranno operativi trascorsi i 60 giorni previsti per una eventuale impugnativa da parte della Presidenza del Consiglio.
La FPCGIL Sicilia ha fatto presente che anche in assenza di approvazione dei bilanci da parte degli Enti dissestati o delle ex province i contratti dei precari devono essere prorogati. Al riguardo ricorda che l’art. 3 della l.r. 27 assicura il fabbisogno finanziario per la proroga dei contratti al personale titolare di contratto a tempo determinato. La FPCGIL ribadisce che l’onere finanziario per la proroga è a totale carico del bilancio regionale. Quindi anche in assenza di bilancio le ex province e gli Enti dissestati sono obbligati ad adottare tutti gli atti finalizzati alla proroga dei contratti.
La FPCGIL ha inoltre ricordato quanto previsto dall’art. 3 comma 18 della l.r. 27 del 2016. che :” Nelle more della stabilizzazione negli enti di provenienza i soggetti titolari di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato alla data del 31 dicembre 2016, inseriti nell’elenco di cui all’articolo 30, comma 1, della legge regionale n. 5/2014 e successive modifiche ed integrazioni, che ne facciano richiesta entro il 31 dicembre 2018, sono assunti in apposita area speciale transitoria ad esaurimento istituita presso la Resais S.p.A. nelle more dell’avvio del processo di stabilizzazione dell’Ente di provenienza”.
La FPCGIL comunica che attiverà procedure anche legali contro qualsiasi Ente che non dovesse procedere alla proroga dei contratti al personale precario e invita la Regione a fare chiarezza a partire con il parere che subito dopo la riunione sarà inviato al Sindaco della Città Metropolitana di Messina .

Il Segretario Regionale                                              
    Clara Crocè
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