LAVORATORI POSTALI, “SILENZIO GELIDO” DALL’AZIENDA. SI VA VERSO LO SCIOPERO. «GRAVE CARENZA DI PERSONALE IN TUTTO IL TERRITORIO DI MESSINA»

7 dicembre ’18 – Riprende in Sicilia l’agitazione dei lavoratori postali. Dopo l’ennesimo confronto con la dirigenza di Poste, Cgil, Cisl, Uil, Failp Confsal e Ugl non è cambiato ed i sindacati sono pronti per la proclamazione dello sciopero.«Dall’azienda abbiamo ottenuto solo un silenzio gelido – dice Giuseppe Lanzafame, segretario generale di Slp Cisl Sicilia – La più grande azienda di servizi non si occupa delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti ed è concentrata solamente sul taglio del personale, tramite incentivo all’esodo a cui hanno già aderito 600 unità nel 2018. L’azienda ha annullato, facendo finta di non vedere, i diritti contrattuali».Ulteriori e positivi ingressi di nuove commesse, come l’e-commerce dei pacchi Amazon, per Slp Cisl devono essere accompagnate da strumenti e risorse. «Invece avviene il contrario – continua Lanzafame – Il clima nei posti di lavoro è di grande conflittualità anche per la “soppressione” delle regole stabilite dal contratto e dagli accordi non più applicate. Ormai il lavoratore, di ogni ordine e grado, non conosce la sua vera identità lavorativa e trascorre la giornata tra contraddizioni d’indirizzo, “schiacciato” fra il comando e le regole scritte, rischiando comunque di sbagliare».«Una situazione critica – aggiunge la segreteria provinciale di Messina – che vede il nostro territorio soffrire più di tutti per la carenza di personale in tutti i settori».

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