RIFIUTI e INCIVILTA’: una notte con il personale tra guasti e raccolta che comincia a sanare l’emergenza

Messina 27 novembre 2018

Abbiamo passato una notte in giro per Messina per assistere alla raccolta dei rifiuti in città. Tra cassonetti stracolmi e zone piene di sacchetti in terra si è svolto il lavoro degli uomini di Messina Servizi, tra difficoltà, guasti ai mezzi e l’inciviltà di chi getta di tutto.

Messina sta via via ripulendosi: le zone centrali, ma anche le vie principali di molti villaggi sono state ripulite stanotte, recuperando molto del gap degli scorsi giorni. Ciò che ancora impensierisce e non convince è il guasto contemporaneo di molti mezzi.

Il parco automezzi è vetusto ed inadeguato e mancante ancora oggi di una ditta affidataria dell’assistenza e della manutenzione. Così molti degli operatori devono fare riparazioni fai da te “in corsa”. Ma il prezzo maggiore da pagare è quello della sicurezza.

Messina sta “assorbendo” il colpo, ma restano tutte le lacune di un sistema rifiuti che non funziona. Si lavora sempre in emergenza mentre è ancora tutta da chiarire la vicenda segnalata dal sindaco De Luca circa i “settimini“, come li ha definiti. Sono i settimi livelli, coloro che organizzano i servizi sui quali è scesa l’ombra del controllo del sindaco che vuol fare chiarezza. Esiste il “sistema Messinambiente” che sta traslocando in Messina Servizi? Certo è che il numero di giornate di straordinario è sempre stato molto alto all’avvicinarsi del Natale. Ma quest’anno il sindaco non ha nessuna intenzione di soprassedere e con lui il DG Iacomelli che ha predisposto cali di importi proprio sugli straordinari.

Girando per Messina ciò che salta agli occhi è l’inciviltà, il mancato rispetto delle regole: aziende sanitarie obbligate alla differenziata che conferiscono direttamente nel cassonetto in modo indifferenziato e con sacchetti “autografati” dal logo dell’azienda stessa, cataste di legname nei rioni pronte per essere bruciate il 31 dicembre, quantità industriali di frigoriferi agli angoli della strada ed ambulanti e commercianti che gettano di tutto nei cassonetti, mentre pochi di loro conferiscono il cartone “aperto”, cioè ridotto di volume. Ciò comporta che chi deve effettuare la raccolta del cartonato è obbligato ad aprire gli scatoli prima di infilarli nel compattatore, con grande dispendio di ore di lavoro e rallentamenti nella raccolta. Mentre chi degli operatori raccoglie il cartone con i piccoli mezzi cassonati spesso li carica così come si trovano. Risultato che il mezzo si riempie subito dell’aria contenuta dai cartoni non aperti, ed è “costretto” a rientrare con circa un quarto di quanto potrebbe contenere. Molte più ore lavoro, usura dei mezzi e carburante da pagare. Costi che paghiamo noi.

 

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