Risanamento ed emergenza abitativa: Gioveni, “dimenticati 25 alloggi da assegnare a famiglie rimaste in attesa disperata”

Messina, 13 novembre 2018

Il bando per l’assegnazione di 25 alloggi, che Gioveni dichiara potrebbero aumentare a 50, è scaduto il 28 maggio scorso, ma a fronte di 1000 richieste ancora è tutto fermo. Carenza di personale al Dipartimento Politiche della casa costringerebbero a lavorare con grandi difficoltà e, dunque a non poter espletare le procedure necessarie alle assegnazioni. “Non esiste solo il risanamento” scrive Libero Gioveni, consigliere del Comune di Messina, “ma anche l’emergenza abitativa”. Ed in emergenza sarebbero proprio le oltre 1000 famiglie che hanno risposto al bando scaduto a maggio di quest’anno ed al quale non c’è stata risposta. Famiglie con disabili gravi, che abitano in condizioni certificate di antigienicità, in alloggi fatiscenti, situazioni gravi al limite della dignità umana che da mesi attendono il concretizzarsi di una speranza che al momento è lettera morta. “Non è pensabile continuare a lasciare a “bagnomaria” centinaia di famiglie che vivono in condizioni di estremo disagio sociale e abitativo, scrive Gioveni, e che non necessariamente risiedono in zona Risanamento; sono famiglie che hanno, per esempio, ricevuto uno sfratto esecutivo non per morosità, un’ordinanza di sgombero, oppure che hanno disabili gravi in alloggi fatiscenti o che dispongono da parte dell’ASP di certificati di antigienicità, oppure ancora che si trovano in condizioni di sovraffollamento! “. E’ così che Gioveni interroga l’amministrazione e l’assessore al ramo Salvatore Mondello al fine di conoscere:

  1. quali ostacoli ancora si frappongono alla stesura della graduatoria per l’emergenza abitativa;
  2. quanto tempo ancora queste 1000 famiglie dovranno attendere prima di poter sperare di risultare collocate utilmente nella suddetta graduatoria.

 

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