CONCERTAZIONE SALVA MESSINA : Nessuna macelleria sociale. Salvati anche lavoratori pulizie del Comune

Messina, 29 ottobre 2018 – Comunicato CISAL

Si è conclusa nel migliore dei modi la tre giorni full time di concertazione sul “Salva Messina”: anche l’internalizzazione del servizio di pulizia dello stabile comunale non rientrerà nel provvedimento e quindi mantengono i loro posti di lavoro i dipendenti della cooperativa che in atto ha il servizio in appalto.
Nessuna macelleria sociale dunque ed una serie di provvedimenti che potranno dare un volto nuovo alla Città.
Presente ininterrottamente al tavolo con i dirigenti confederali e quelli di categoria (Fiadel, Csa e Faisa), la Cisal ha dato il suo notevole contributo alle trattative.
Su ATM e MSBC, anche in presenza dei processi di liquidazione di ATM e di fallimento di Messina Ambiente, una sola certezza: nessun posto di lavoro andrà perso e gli investimenti potranno
certamente migliorare il servizio reso all’utenza.
Su entrambi i fronti la CISAL ha chiesto ed ottenuto l’istituzione di un tavolo per la verifica delle posizioni di lavoro e delle tante anomalie nella gestione del personale, retaggio di un non edificante passato: mansioni e livelli andranno rivisti e regolarizzati secondo principi di trasparenza ed economicità e i “caporalati latenti” dovranno essere messi alla berlina.
Sulla tematica del tram la CISAL è pienamente convinta che una riqualificazione del tracciato darà il via a quel processo di riappropriazione dell’affaccio a mare per una città che da troppo tempo ha girato le spalle alla sua risorsa più significativa.
La macchina comunale infine: riorganizzazione nel segno dell’istituzione di nuove Posizioni Organizzative e Alte Professionalità in un numero più razionale rispetto al passato e con funzioni nuove e maggiormente dirette all’aumento dell’efficienza dei servizi.
La CISAL reputa vinta la scommessa giocata decidendo di restare ad un tavolo che inizialmente presentava molti aspetti critici ma che, dopo una maratona all’insegna del confronto aperto e del democratico dialogo, può davvero, al netto di eventi non dipendenti dalla volontà delle parti, rappresentare un punto di partenza per la città ed i lavoratori.

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