Edifici concessi in emergenza abitativa: De Luca “comodati d’uso illegali. Si proceda a sgombero”. Gli abitanti protestano in Comune

Messina, 10 ottobre 2018

Sono più di 50 in protesta stamane a Palazzo Zanca, gli abitanti delle strutture inutilizzate dal Comune che Accorinti aveva concesso in comodato alle famiglie in emergenza abitativa ma che De Luca ha liquidato come “atto illegittimo” e che è deciso ad annullare. Così stamattina gli abitanti senza altra soluzione abitativa se non quelle scuole, quegli edifici abbandonati dal Comune, sono saliti fin davanti la porta del sindaco De Luca per protestare contro la delibera che prevede lo sgombero e l’annullamento delle ordinanza sindacali promulgate dal precedente sindaco. “Se lei ci sgombera poi noi dove andremo?” chiedono in molti dopo aver attorniato De Luca.

“Se al bando di interesse pubblico per il reperimento degli alloggi per il risanamento hanno risposto solo in circa 400 proprietari di appartamenti, come conta di trovare una soluzione per ben 2.700 famiglie entro il 31 ottobre?” chiedono Antonio Currò e Clelia Marano al sindaco De Luca.

Il primo cittadino è infastidito dalla protesta, dai “comizietti” come ha definito i discorsi dei sindacalisti presenti e che ha sentito dalla sua finestra sotto palazzo Zanca, ma il problema è reale e resta sul tavolo. Tante sono le famiglie che hanno riqualificato e recuperato strutture degradate come ad esempio la ex Scuola Foscolo, adibendole ad abitazioni dignitose anche se per soddisfare l’emergenza di essere rimasti senza casa. Molte delle persone che oggi protestavano davanti alla porta dell’ufficio di gabinetto del Sindaco hanno perso il proprio lavoro a causa della crisi, e con il lavoro la casa. Se non fosse stato per quelle strutture in comodato gratuito sarebbero finiti in strada, con le loro famiglie e con i tanti bambini che abitano in quelle ex scuole ed uffici.

De Luca però tira dritto e risponde a mala pena. Nessun confronto al momento, ma non può essere liquidata  così la vicenda con l’annullamento delle ordinanze, anche se definite “illegali” da De Luca. I rappresentanti sindacali dei diritti degli abitanti di queste strutture d’emergenza,l’unione inquilini chiede con forza un incontro che possa mettere sul tavolo le eventuali soluzioni alternative e che vengano definite prima dello sgombero. Altrimenti la peggior soluzione sarà la strada.

 

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