Terremoti: scossa di magnitudo 4,8 nel Catanese. A Santa Maria di Licodia, ipocentro 9 km

ROMA, 6 OTT – Un terremoto di magnitudo 4.8 è avvenuto nella zona di Santa Maria di Licodia, in provincia di Catania. L’ipocentro è a una profondità di 9 km. Al momento non si hanno notizie di danni a cose o persone.
Notte insonne per molte persone nel Catanese nei paesi alle pendici dell’Etna dopo il terremoto di magnitudo 4.8 delle 02.34 che ha avuto che ha avuto come epicentro il paese di Santa Maria di Licodia. La scossa ha provocato il crollo di cornicioni, nella chiesa di Santa Maria di Licodia e a Palazzo Ardizzone, ex sede del municipio, e di antiche case rurali ma non, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, danni strutturali. Adrano e Biancavilla i paesi maggiormente interessati, dove si registrano dei crolli di cornicioni. I cittadini dei tre Comuni sono usciti dalle loro
abitazioni e sono scesi in strada e la Protezione civile locale ha già provveduto a transennare alcune zone. Il sisma è stato avvertito a Catania e in tutta la provincia, otre che a Siracusa, Enna e Messina. Alcune persone sono rimaste ferite in modo non grave e sono state portate nell’ospedale di Biancavilla, altre sono state ricoverate in stato di choc.
Sono diverse decine le persone che la notte scorsa sono state medicate per contusioni in vari ospedali del Catanese in seguito alla scossa di magnitudo 4.8 registrata alle pendici dell’Etna alle 02.34. Per la maggior parte le ferite, lievi, sono state provocate da cadute. Molti anche i casi di attacco di panico e di persone sotto choc. Tutte le persone medicate sono state dimesse.

“Il terremoto è avvenuto in una zona ad alta pericolosità sismica, interessata sia dalla sismicità legata all’attività del vulcano Etna sia da eventi di origine tettonica che possono raggiungere magnitudo elevata, come nel caso del 1818 quando si ebbe un evento di magnitudo pari a 6.3”. Lo sottolinea l’Ingv sul sisma di magnitudo 4.8 registrato alle 02.34 della notte scorsa a Santa Maria di Licodia con un ipocentro a 9 chilometri di profondità.
Il sisma è stato preceduto e seguito da eventi di minore energia, il più forte dei quali, alle 02:59, ha raggiunto 2.5 di magnitudo.

“Fortunatamente i danni sono stati contenuti e limitati a vecchie abitazioni, cornicioni di chiese e muri di vecchie case in muratura”. E’ la valutazione, espressa in una nota, della sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania sugli eventi sismici della notte scorsa.
Sono giunte 50 richieste di intervento per crolli parziali, distacco di intonaci e cornicioni e verifiche di stabilità, 40 delle quali già eseguite. In azione ci sono sette squadre operative, tecnici e mezzi speciali. A Biancavilla controlli effettuati anche nell’ospedale, nella Chiesa Madre e nella caserma dei carabinieri. A Santa Maria di Licodia verifiche in un edificio storico adibito a museo.

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