De Luca al comizio: “la Polizia Municipale rappresenta l’autorità del sindaco”

Messina, 30 settembre

“Un corpo vituperato, abbandonato, con divise che non si rinnovano da anni, con le radio rinnovate nel 2002! Un corpo che il sindaco precedente voleva armare con i fiori e che invece io voglio ben armato ed equipaggiato!” così si esprime il sindaco De Luca parlando del Corpo di Polizia Municipale. Un corpo composto da 301 unità con soli 60 operatori sulla strada, di cui ben 50 precari. Tutti gli altri, secondo il sindaco, rinchiusi in uffici. “Questo non va bene. Ditemi cosa avete bisogno ma bisogna scendere in strada. Io ho bisogno dei miei uomini (e delle donne suggeriamo al sindaco) armati e ben preparati ma in giro!”. Una decisione improrogabile quella di far scendere in strada altri 60 agenti, da sommarsi ai 60 che stanno già operando nelle vie di Messina. Ma la difficoltà è confrontarsi con i sindacati. Una decisione che sta creando non pochi malumori.

Il sindaco legge durante il comizio una lettera inviatagli dalla Silpol il cui rappresentante è Gemellaro, che lamenta “la mancanza del confronto aperto” e la “mancanza di esperienza e competenza” nel settore della Polizia Municipale. De Luca è ironico ma determinato. Vuole un vigile urbano in ogni quartiere e non ha alcuna intenzione di recedere dalla sua decisione. “Ribadisco: ho solo detto di cosa avete bisogno. Ma il territorio ha bisogno di una congrua presenza” conclude De Luca.

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