“Privacy: è più debole se la notizia è sul potere” incontro in Corte d’appello con giornalisti e avvocati.

Se ne discuterà Venerdì 28 settembre alle ore 16 presso l’Aula Magna di Messina l’avvocato giuslavorista Mara Parpaglioni e lo scrittore e giornalista messinese Giuseppe Ruggeri.

Messina, 26 settembre

La legge sulla privacy prevede già che il giornalista possa pubblicare dati personali di un soggetto senza il suo consenso se quel dato è ritenuto essenziale per l’informazione che si vuole dare al pubblico. Ma se scatta la denuncia è il giudice che stabilisce se la condotta del cronista è giusta oppure no. Insomma, la discrezionalità la fa da padrone. Sarà l’occasione di ricordare c’è privacy e privacy. Quella degli uomini pubblici è più bassa rispetto ai normali cittadini. La Corte europea dei diritti dell’uomo dice che un uomo pubblico ha una privacy attenuata in rapporto all’attività che svolge. Se un politico non paga la sua domestica, quella sua cattiva abitudine è rilevante ed è giusto che si sappia. La sua condotta personale incide nella sua vita politica, perché i cittadini, sulla base di una notizia, possono decidere di non votarlo.

Focus anche sulle nuove normative del diritto alla riservatezza e i paradossi che spingono a punire duramente giornalisti incauti mentre accettiamo che viaggi su internet tutta la nostra vita, i nostri gusti, le nostre debolezze ad uso e consumo “dell’economia mondiale”.

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