Dipendenti Comune di Messina: la pericolosa “leggerezza” di De Luca nel fare di “tutta l’erba un fascio”

Messina, 17 settembre – di Giuseppe Bevacqua

L’innegabile grande capacità comunicativa e strategica di Cateno De Luca, spesso si scioglie in un semplice bicchiere d’acqua. Acqua che rischia di intorbidirsi e di agitarsi.

Non si può fare di tutta l’erba un fascio. Lo hanno detto i sindacati, ma nessuna reazione esplicita si avrà mai dal personale del Comune di Messina. Almeno così crediamo. Il popolo dei dipendenti comunali, che ricordiamo sotto organico rispetto a quello previsto, è silenzioso, ma mugugna. Poche volte ha direttamente fatto sentire la propria voce. Ricordiamo la protesta per gli stipendi con l’assedio dell’ex assessore al bilancio Luca Eller.

Il problema è che non basta dichiarare la convinta “scarsezza” dei dipendenti del Comune di Messina per risolvere il problema. Non è un atto di giustizia e di coerenza che fa onore a De Luca. E’ bene semmai che De Luca la dimostri tale “scarsezza” e ne accerti i casi reali, uno per uno. E ciò andava fatto prima di lanciare accuse “gratuite” che hanno già innescato un vero e proprio filone denigratorio ad esempio sui social nei confronti di dipendenti che per massima parte sono padri e madri di famiglia che portano a casa quel “giusto” e spesso davvero poco per mantenere uno stato di decoro minimo.

Si è speso De Luca contro i dipendenti in molte, troppe occasioni. Lo ha detto chiaro come lui è abituato a fare: “i dipendenti sono scarsi perchè vogliono esserlo”. Deve essere chiaro però al sindaco “sceriffo” che questa non sarà una strategia per lui premiante. Non creda che così otterrà “lo slancio d’orgoglio” che lui probabilmente, abbiamo la presunzione di credere, si aspetti.

Il popolo dei dipendenti comunali, da buoni italiani, è silenzioso e spesso disperato. Ma lavora “sotto”, si corrode e corrode. Pertanto se il Cateno De Luca che si è mostrato durante le elezioni, vuol fare ciò che la maggior parte dei suoi elettori si attende, dovrebbe indagare, monitorare, per poi scovare chi e come “è scarso”, ed usare tutti gli strumenti disciplinari ed organizzativi messi a sua disposizione per sanzionare o recuperare il dipendente. Altrimenti De Luca rischia di annegare nel bicchiere d’acqua in cui, questa volta, si è sciolta scomparendo, la sua strategia comunicativa.

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