E Catania e Napoli vennero salvate dal dissesto grazie a FI ed al “MILLEPROROGHE”

ROMA, 6 SET – Le Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera hanno approvato un emendamento dei relatori sui Comuni in dissesto che riguarda, in particolare, Napoli e Catania. A favore della proposta hanno votato non solo i gruppi della maggioranza, ma tutto il centrodestra, soddisfatto dell’intervento in favore di Catania, come ha spiegato Stefania Prestigiacomo. Contrario il Pd che con Gennaro Migliore ha parlato di “emendamento elettorale”.

L’ emendamento dei due relatori, Giuseppe Buompane e Vittorio Baldino di M5s sui comuni in dissesto finanziario riguarda la ricognizione dei debiti fuori bilancio.
Se un Comune o un Ente locale ha presentato o presenterà entro il prossimo 30 novembre 2018 un piano di riequilibrio finanziario pluriennale, per esso la ricognizione di tutti i debiti fuori bilancio sul raggiungimento degli obiettivi intermedi e’ effettuata dopo l’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2018.
Inoltre “il mancato adeguamento dei tempi di pagamento dei debiti commerciali non costituisce motivo per il diniego delle riformulazioni o rimodulazioni” previste dal Testo unico degli Enti locali, “fermo restando il rispetto dei termini di pagamento oggetto di accordo con i creditori di cui al piano riformulato o rimodulato”.

“Dopo i danni incalcolabili causati a Catania dall’amministrazione Pd nella scorsa consiliatura, con un emendamento di Forza Italia assorbito da un emendamento dei relatori, approvato dalla commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, abbiamo salvato la città dal dissesto finanziario”. Lo dice la parlamentare di Fi, Stefania Prestigiacomo.
“E’ un successo enorme, una misura che consentirà all’attuale giunta Pogliese di risollevare le sorti di una Catania messa alle corde dalla cattiva gestione e dal malgoverno del centrosinistra che evidentemente avrebbe voluto il dissesto tant’è che ha votato contro… povero Bianco – conclude Prestigiacomo – Ringrazio per l’aiuto concreto il senatore Candiani leghista amico, che ci ha dato una mano col governo”.

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