Quartiere Avignone – Principato “Edificio in ZONA A1” non poteva essere abbattuto. De Cola annuncia intimazione blocco lavori

Nessuna autorizzazione per la demolizione degli antichi ruderi del quartiere Avignone del ‘700. Sottoposto a vincolo A1

Messina, 10 gennaio 2018

voceone

E’ sottoposto a vincolo comunale A1 l’edificio che è stato abbattuto ieri nell’area compresa tra via degli Orti e via Cesare Battisti. Quindi non solo a vincolo della Soprintendenza relativamente alla facciata, ma l’intera area occupata dallo storico edificio, compreso il fabbricato retrostante che, pertanto, non poteva essere abbattuto.

Il vincolo A1, in base all’articolo 32 delle Norme di Attuazione del Piano Regolatore di Messina, ricomprende e tutela gli immobili con caratteristiche storiche e monumentali, vincolati ai sensi della Legge 1089/39 e/o segnalati dalla Soprintendenza Beni Culturali, meritevoli di segnalazione. Così come sono ad esempio le sedi del Tribunale e dell’Università di Messina, per intenderci.

Gli interventi previsti per gli immobili in zona A1 come quello in questione del quartiere Avignone, sono quelli relativi a ristrutturazione, messa in sicurezza, parziale demolizione, comunque sempre previo parere favorevole della Commissione Edilizia e deliberazione di approvazione del Consiglio Comunale. Quest’ultima in particolare non sussiste. Ovvero senza delibera positiva di autorizzazione da parte del Comune di Messina non poteva essere abbattuto alcunchè.

L’architetto Nino Principato, peraltro estensore delle schede di vincolo degli edifici complessi isolati di particolare interesse storico-artistico e documentario, conferma tale vincolo che è certamente superiore a quello della Soprintendenza. Eventuali lavori di abbattimento al fine di realizzazione di nuovi fabbricati con incorporazione del manufatto storico, nel caso specifico la facciata, possono essere realizzati, sempre mediante autorizzazione comunale, solo per la realizzazione di edifici di INTERESSE PUBBLICO. Ma in questo caso la struttura che dovrebbe essere edificata al posto del l’antico quartiere Avignone/via Porta Imperiale è un vero e proprio grattacielo. Non si comprende pertanto come la ditta proprietaria “La Galla” e l’architetto La Spina abbiano potuto procedere alla demolizione del corpo

2 pensieri riguardo “Quartiere Avignone – Principato “Edificio in ZONA A1” non poteva essere abbattuto. De Cola annuncia intimazione blocco lavori

  • Pingback:Demolizione quartiere Avignone: la ditta decide di sospendere lavori - Vocedipopolo REAL TIME

  • 01/19/2018 in 08:08
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    Nel cartello di cantiere si legge:
    “demolizione e ricostruzione ai sensi della L.R. 6/10”

    v. art. 11 comma 2 lettere h, j di tale legge regionale L.R. 6/2010 citata
    e che qui riporto.

    Art. 11 – Ambito di applicazione.

    2. Gli interventi previsti dalla presente legge non possono riguardare:

    h) gli immobili tutelati ai sensi di quanto previsto dalla parte II del
    decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio);

    j) le zone A come definite e perimetrate dagli strumenti urbanistici ai sensi di quanto
    previsto dal decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444;

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